Zoo Station

Un blog dal tono sostenuto


Mi è piaciuto questo libro perchè parla dell’Appennino. E’ ambientato in un piccolo paese sui monti tra Emilia e Toscana e mi hanno fatto impazzire i nomi. Il paese si chiama Montelupo. Poi Boldara e il Pratopiano. Il passo della Bragalata. Il Greppo. Il Malpasso e Badignana. La cava della Forca. E’ il nome che ti fa immaginare il luogo solo con la sua pronuncia.
Poi c’è la gente che si chiama Maini, Rivara, Delrio, l’oste si chiama Sante e sua moglie Ida. Magnani, il maresciallo Crisafulli e la famiglia ricca del posto finita in rovina, i Ridolfi. Poi il personaggio più misterioso, il Macchiaiolo: padrone della montagna di cui conosce ogni segreto, completamente fuori da ogni schema moderno.
L’ultima parte del libro racconta di una vera e propria battaglia tra il Macchiaiolo e la polizia che sale sui monti per arrestarlo. Senza riuscirci ovviamente. E tutto il paese segue questo scontro attraverso il rumore degli spari che provengono dai monti. E capiscono che il Macchiaiolo si sta portando a spasso i poliziotti passando da Boldara e Badignana fino a Pratopiano solo interpretando la provenienza dei colpi della sua Beretta.
Ero in treno e non riuscivo a smettere di leggere. Anche perchè ad un certo punto il Commissario Soneri trova un fucile e dichiara che ormai è tutto chiaro, il mistero è risolto. Lui aveva già capito tutto. Io invece, assolutamente niente.

novembre 27, 2006 Posted by | Uncategorized | 1 commento